Perché ora

Un obbligo appena esteso, con pochi riferimenti chiari per le PMI

La Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2) amplia in modo significativo il numero di imprese soggette a obblighi di sicurezza informatica in Italia, includendo settori e dimensioni aziendali prima esclusi dalla normativa precedente. Molte piccole imprese si trovano davanti a un adempimento nuovo, senza un reparto IT interno che possa occuparsene e senza un interlocutore che spieghi cosa fare in modo concreto, invece che in termini puramente normativi.

Come lavoriamo

Un percorso in tre fasi, senza pacchetti standard

01

Audit della superficie esposta

Verifichiamo con strumenti automatizzati e assistiti da AI dove si trovano oggi i punti deboli reali: email, accessi, endpoint, backup, fornitori terzi con accesso ai sistemi.

02

Messa in sicurezza per priorità

Interveniamo prima sui rischi con probabilità e impatto più alti - tipicamente phishing, credenziali deboli e backup non testati - invece di proporre un pacchetto standard uguale per tutti.

03

Monitoraggio continuo

Un agente AI monitora email, accessi e traffico anomalo in modo continuativo, segnalando le anomalie prima che diventino un incidente da gestire in emergenza.

Cosa include il servizio

Sei attività per mettere in sicurezza l’impresa

Audit di sicurezza assistito da AI

Analisi di email, accessi, dispositivi e fornitori collegati ai sistemi aziendali, per individuare le vulnerabilità più probabili prima che vengano sfruttate.

Monitoraggio automatizzato

Un agente AI osserva in continuo email e accessi, segnala tentativi di phishing e comportamenti anomali, riducendo il tempo tra un tentativo di attacco e la sua individuazione.

Formazione del team su phishing e social engineering

La maggior parte degli incidenti nelle piccole imprese parte da un clic o da una password debole. Formiamo le persone sui casi reali più frequenti nel loro settore.

Policy di sicurezza e piano di incident response

Un documento operativo che stabilisce cosa fare nelle prime ore di un incidente sospetto: chi avvisare, come isolare i sistemi coinvolti, come conservare le evidenze.

Supporto all’adeguamento NIS2

Mappiamo gli obblighi che riguardano la tua impresa in base a settore e dimensione, e prepariamo la documentazione di misure tecniche e organizzative richiesta.

Backup e continuità operativa

Verifichiamo che i backup esistano davvero, siano isolati da un eventuale attacco e - soprattutto - che il ripristino sia stato testato almeno una volta.

Per chi produce macchine e dispositivi

Cyber Resilience Act: i primi obblighi sono già in vigore

Il Regolamento (UE) 2024/2847 riguarda chi immette sul mercato prodotti con elementi digitali: macchine con PLC e HMI connessi, dispositivi IoT, software di controllo. Dall’11 settembre 2026 il fabbricante deve segnalare le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi: allarme entro 24 ore e notifica entro 72 ore. Gli altri requisiti, compresa la distinta dei componenti software (SBOM), si applicano dall’11 dicembre 2027.

Per i costruttori di macchine si somma al nuovo Regolamento Macchine, applicabile dal 20 gennaio 2027. Aiutiamo a organizzare canale di segnalazione, inventario del software e documentazione: fai il Check 2027 per costruttori di macchine o leggi le scadenze per chi costruisce macchine.

Sicurezza informatica a Bergamo

Audit in presenza per le aziende di Bergamo e provincia

La sede di Agentix è a Bergamo: per le imprese della provincia svolgiamo verifiche e incontri direttamente in azienda, insieme a chi gestisce sistemi e fornitori IT. Ci occupiamo di sicurezza applicativa, accessi, dati, fornitori e adeguamento NIS2; per reti, postazioni e hardware lavoriamo accanto al fornitore IT già presente. Se serve un parere più ampio sui sistemi informatici, vedi la consulenza informatica a Bergamo.

Aggiornamenti di sicurezza

Cosa verificare dopo gli avvisi PHP, Node.js e Railway

Le vulnerabilità pubblicate il 21 ottobre 2026 mostrano perché inventario, patch e gestione delle credenziali devono diventare un processo continuo. Abbiamo preparato tre guide operative basate sulle comunicazioni ufficiali.

Domande frequenti

Domande su NIS2 e cybersecurity per PMI

La mia PMI è davvero soggetta alla direttiva NIS2?

Dipende da settore e dimensione dell’impresa: la Direttiva (UE) 2022/2555 e il relativo decreto di recepimento italiano ampliano il perimetro dei soggetti obbligati rispetto alla normativa precedente, includendo anche molte medie imprese di settori prima esclusi. Il primo passo è verificare in quale categoria rientra la tua attività.

Cosa rischia una PMI che non si adegua?

Oltre alle sanzioni amministrative previste dalla normativa, il rischio concreto più frequente resta operativo: un incidente informatico non gestito può fermare la produzione, bloccare la fatturazione o esporre dati di clienti e fornitori per giorni.

Serve un reparto IT interno per adeguarsi?

No. La maggior parte delle piccole imprese che seguiamo non ha un reparto IT dedicato: per questo strutturiamo audit, monitoraggio e formazione come un percorso guidato, con l’agente AI che copre il monitoraggio continuo che un piccolo team non riuscirebbe a fare manualmente.

Quanto tempo richiede il primo intervento?

L’audit iniziale richiede tipicamente da qualche giorno a due settimane, in base al numero di sistemi coinvolti. Da lì definiamo le priorità di intervento e il perimetro esatto del monitoraggio continuo.

Quanto costa mettersi in regola con NIS2?

Dipende dal numero di sistemi da mettere in sicurezza e dal perimetro dell’audit iniziale. Il preventivo esatto arriva sempre dopo l’audit, che ha un costo definito fin dal primo contatto.

Capiamo se e come la NIS2 riguarda la tua impresa

Raccontaci settore e dimensione della tua azienda: verifichiamo insieme se rientri nel perimetro NIS2 e da dove conviene iniziare la messa in sicurezza.