Definizione
Ingegneria agentica (in inglese agentic engineering) indica lo sviluppo di software con l’aiuto di agenti AI capaci di scrivere, eseguire e correggere codice, come Claude Code, OpenAI Codex o Gemini CLI. Gli agenti svolgono compiti definiti; le persone stabiliscono obiettivi, architettura e regole, e verificano il risultato prima che entri in produzione.
Il termine è recente e non ha ancora una definizione unica. Lo sviluppatore Simon Willison lo usa per indicare proprio la pratica di sviluppare software insieme ad agenti di programmazione; altri autori lo estendono alla progettazione di sistemi multi-agente in generale. In questo articolo usiamo il primo significato, quello più diffuso tra chi sviluppa software.
Da assistente che suggerisce ad agente che esegue
Fino a poco tempo fa l’AI nello sviluppo software completava righe di codice o rispondeva a domande. Un agente di programmazione fa un passo in più: legge il progetto, modifica più file, lancia i test, legge gli errori e riprova finché il compito non è risolto o non serve l’intervento di una persona.
È lo stesso principio degli agenti AI usati nei processi aziendali: un modello linguistico che usa strumenti per raggiungere un obiettivo, entro limiti stabiliti.
Ingegneria agentica e vibe coding
| Aspetto | Vibe coding | Ingegneria agentica |
|---|---|---|
| Obiettivo | Ottenere velocemente qualcosa che funzioni. | Software mantenibile, sicuro e verificabile. |
| Revisione | Il codice generato viene accettato senza esaminarlo. | Ogni modifica viene letta e approvata da uno sviluppatore. |
| Test | Prove manuali occasionali. | Test automatici eseguiti a ogni modifica. |
| Dimensione delle modifiche | Grandi blocchi generati in una volta. | Modifiche piccole, tracciate e reversibili. |
| Adatto a | Prototipi personali, esperimenti. | Software aziendale in produzione. |
Le pratiche che la rendono affidabile
- Obiettivi espliciti: ogni compito ha un risultato atteso e criteri per dire che è completato.
- Contesto delimitato: l’agente lavora su una parte definita del codice, con istruzioni e convenzioni del progetto.
- Test prima e dopo: i test descrivono il comportamento atteso e bloccano le regressioni.
- Revisione umana: nessuna modifica entra in produzione senza che una persona l’abbia letta e capita.
- Permessi limitati: l’agente non ha accesso a credenziali di produzione o dati reali dei clienti.
- Tracciabilità: ogni modifica resta collegata alla richiesta che l’ha originata.
Cosa cambia per un’azienda che commissiona software
Per chi acquista software, l’ingegneria agentica può ridurre i tempi di alcune attività: prototipi, test, aggiornamenti di librerie, modifiche ripetitive. Non elimina invece il lavoro di analisi del processo, le integrazioni con gestionali e CRM, la sicurezza e la manutenzione.
Quando valuti un fornitore, conviene chiedere:
- Usate agenti AI nello sviluppo? Per quali attività?
- Chi rivede il codice generato e con quali criteri?
- Il nostro codice o i nostri dati vengono inviati a servizi AI esterni? Con quali garanzie contrattuali?
- Come sono organizzati i test?
- Chi risponde di un difetto, indipendentemente da chi ha scritto il codice?
Le risposte dicono molto più della promessa di tempi ridotti. Per una guida completa alla scelta del fornitore, vedi come scegliere una software house.
Dagli agenti di programmazione agli agenti aziendali
Le stesse regole valgono per gli agenti AI che lavorano nei processi aziendali: leggere ordini, aggiornare il CRM, preparare preventivi. Agentix progetta agenti di questo tipo con permessi limitati, punti di approvazione umana e log delle azioni. Trovi esempi nella pagina dedicata agli agenti AI per aziende.
Domande frequenti
Che cos’è l’ingegneria agentica?
È il modo di sviluppare software in cui agenti AI capaci di scrivere ed eseguire codice svolgono compiti definiti (implementazione, test, refactoring, analisi) all’interno di un processo controllato da persone. Architettura, priorità, sicurezza e accettazione del risultato restano responsabilità degli sviluppatori.
Che differenza c’è tra ingegneria agentica e vibe coding?
Il vibe coding accetta il codice generato senza esaminarlo a fondo, ed è adatto a prototipi personali. L’ingegneria agentica lavora con obiettivi espliciti, modifiche piccole, test automatici e revisione umana, ed è pensata per software che va in produzione.
L’ingegneria agentica sostituisce gli sviluppatori?
No. Sposta il lavoro: meno scrittura manuale di codice ripetitivo, più definizione dei requisiti, progettazione, revisione e verifica. Le competenze tecniche servono ancora di più, perché bisogna capire se ciò che l’agente produce è corretto e sicuro.
Il software sviluppato con agenti AI costa meno?
Alcune attività diventano più rapide, soprattutto prototipi, test e modifiche ripetitive. Analisi, integrazioni con sistemi esistenti, sicurezza e manutenzione richiedono però lo stesso impegno. Il risparmio dipende dal tipo di progetto e non va dato per scontato.