info@ e commerciale@
Richieste di offerta, domande su prodotti e disponibilità, nuovi contatti: riconosciuti, arricchiti con i dati del cliente e assegnati al commerciale giusto, con la bozza di risposta pronta.
Soluzioni · Email aziendali
Le caselle condivise si riempiono di richieste diverse e qualcuno passa ore a leggerle, smistarle e cercare le informazioni per rispondere. L’agente lo fa per primo: classifica, recupera i dati, prepara la bozza e assegna. Le persone confermano.
Dove lavora
Richieste di offerta, domande su prodotti e disponibilità, nuovi contatti: riconosciuti, arricchiti con i dati del cliente e assegnati al commerciale giusto, con la bozza di risposta pronta.
Ordini e conferme passano all’automazione documentale, che li legge e prepara la registrazione nel gestionale.
Richieste tecniche e post-vendita classificate per urgenza e macchina o prodotto, con le informazioni dal manuale o dalle pratiche precedenti già allegate.
Fatture, solleciti, richieste di estratto conto e coordinate bancarie smistati all’ufficio, con le risposte ricorrenti pronte da confermare.
Come funziona
01
Ogni email in arrivo viene riconosciuta per tipo, urgenza, cliente e reparto, anche quando l’oggetto non dice nulla.
02
L’agente estrae i dati utili, recupera storico e documenti dal CRM o dal gestionale e scrive la bozza di risposta citando le fonti.
03
L’email arriva alla persona o alla coda giusta, con la bozza pronta. Chi risponde conferma, modifica o scrive da zero.
Controlli
All’inizio ogni bozza passa da una persona. Solo le risposte semplici e verificate, come una conferma di ricezione, possono partire in automatico, se l’azienda lo decide.
Quando l’agente non è sicuro della classificazione, l’email resta nella coda generale invece di finire nel reparto sbagliato.
Le bozze indicano da quale documento, ordine o pratica arriva ogni informazione, così il controllo richiede secondi.
Ogni passaggio è registrato; l’agente vede solo le caselle e i dati autorizzati, con modelli scelti in base a dove possono essere trattati i dati.
Nello stesso flusso
La classificazione delle email è il punto di ingresso: da lì gli ordini passano all’automazione documentale, le richieste d’offerta al preventivatore e i solleciti all’amministrazione. Per le decisioni di instradamento si possono usare anche modelli decisionali specializzati, più rapidi ed economici di un modello generativo.
Domande frequenti
Sì. L’agente si collega alle caselle condivise di Microsoft 365, Google Workspace o ai server di posta via protocolli standard, e al CRM o gestionale in uso tramite API o database.
Le regole di Outlook smistano per mittente o parole nell’oggetto. L’agente legge il contenuto e gli allegati, riconosce cosa chiede il cliente anche quando lo scrive in modo diverso, recupera i dati collegati e prepara la risposta.
Non se non lo decidete voi. La configurazione di partenza prepara bozze e assegna le email; l’invio resta alle persone. Le risposte automatiche si abilitano solo per i casi semplici e dopo aver verificato la qualità.
L’agente le classifica e prepara la bozza nella lingua del cliente, con una traduzione per chi deve controllarla.
È il modo consigliato. Si sceglie la casella con più volume o più ritardi, si misura per qualche settimana e poi si estende alle altre.
Diteci quale casella condivisa vi fa perdere più tempo e quanti messaggi riceve. Verifichiamo su un campione di email reali cosa l’agente riconosce e cosa resterebbe alle persone.