Scadenziario sempre aggiornato
L’agente legge ogni giorno lo scadenziario dal gestionale e incrocia gli incassi registrati, così nessuna fattura scaduta resta senza seguito.
Soluzioni · Amministrazione
Il sollecito non parte perché nessuno ha tempo di controllare lo scadenziario, o parte uguale per tutti. L’agente prepara ogni giorno i solleciti giusti per ciascun cliente, legge le risposte e le passa a chi deve decidere: l’amministrazione conferma invece di scrivere.
Cosa fa l’agente
L’agente legge ogni giorno lo scadenziario dal gestionale e incrocia gli incassi registrati, così nessuna fattura scaduta resta senza seguito.
Promemoria cortese prima della scadenza, primo sollecito, secondo sollecito con estratto conto: tono e tempi seguono le regole che decide l’amministrazione, anche diverse per cliente.
“Ho già pagato”, “la fattura ha un errore”, “posso pagare a fine mese?”: l’agente riconosce la risposta, allega i documenti utili e la passa alla persona giusta.
Date promesse e accordi di rateizzazione restano annotati sul cliente; se la data passa, il sollecito successivo parte in bozza.
Come funziona
01
Scadenziario, incassi ed estratti conto dal gestionale; storico dei solleciti e delle risposte dalla posta.
02
Per ogni cliente l’agente prepara il sollecito adatto, con importi, numeri di fattura ed estratto conto allegato.
03
L’amministrazione rivede la lista del giorno e conferma l’invio, anche in blocco; i casi delicati restano manuali.
Controlli
Per questo le regole le decide l’azienda e ogni passaggio resta tracciato.
Clienti esclusi, soglie di importo e toni sono decisi dall’azienda. All’inizio ogni invio passa dalla conferma di una persona.
Se il cliente segnala un errore o una contestazione, i solleciti successivi si fermano finché qualcuno non la chiude.
Importi e scadenze arrivano dal gestionale, non da fogli copiati. Lo storico di ogni sollecito resta consultabile.
Si trattano solo i dati necessari al recupero del credito, con registro delle operazioni e modelli scelti in base a dove possono essere trattati i dati.
Nello stesso flusso
I solleciti funzionano meglio quando anche ordini, DDT e fatture passive arrivano nel gestionale senza ricopiature, e quando le email dei clienti vengono smistate alla persona giusta.
Domande frequenti
Lavoriamo con il gestionale già in uso, via API, database o esportazioni pianificate dello scadenziario. Prima del progetto verifichiamo cosa il sistema permette di leggere.
No, non all’inizio. L’amministrazione vede la lista dei solleciti proposti e conferma l’invio. Solo dopo aver verificato la qualità si può decidere di automatizzare i promemoria più semplici, per esempio quelli prima della scadenza.
L’agente riconosce la risposta, cerca l’incasso tra i movimenti registrati e passa il caso all’amministrazione con la fattura e il dettaglio trovato. Il sollecito successivo per quel cliente si ferma finché il caso non viene chiuso.
Sì. Le regole possono distinguere clienti storici, nuovi clienti, importi e ritardi. Per alcuni clienti si può scegliere di non sollecitare mai in automatico e lasciare tutto al commerciale.
Dipende soprattutto da come il gestionale espone scadenziario e incassi. Si parte da un perimetro piccolo, per esempio i promemoria prima della scadenza, e si estende dopo averne verificato i risultati.
Raccontateci quale gestionale usate, quanti clienti sollecitate ogni mese e come lo fate oggi. Verifichiamo cosa si può leggere dal sistema e da quale perimetro partire.