Definizione
Che cos’è Planning AI e come funziona?
La pianificazione può essere generata dal modello o definita dal workflow. Nei processi aziendali va limitata da regole e verifiche.
Esistono approcci diversi: il modello scrive un piano completo e poi lo esegue, oppure decide un passo alla volta osservando il risultato del precedente, come nello schema ReAct. Nei processi aziendali conviene spesso un piano ibrido, con struttura fissa definita dal workflow e libertà del modello solo dentro singole fasi. I piani generati vanno validati prima dell’esecuzione, controllando strumenti e permessi richiesti.
Esempio aziendale
Esempio di Planning AI in azienda
Per preparare un report, l’agente pianifica raccolta dati, controlli, calcoli, bozza e richiesta di approvazione.
Applicazioni
Quando può essere utile
- attività multi-step
- ricerca
- preparazione documenti
- supporto operativo
- coordinamento di strumenti
Limiti
Quando fare attenzione
- passaggi necessari omessi dal piano
- piani diversi per la stessa richiesta
- strumenti inesistenti richiamati dal modello
- nessuna ripianificazione quando un passaggio fallisce
Da non confondere
Planning AI: con cosa non va confuso?
Planning significa decidere i passaggi. L’orchestrazione esegue e coordina concretamente componenti e strumenti.
Dalla definizione al progetto
Cosa può realizzare Agentix con Planning AI
Agentix decide caso per caso quanto lasciare pianificare al modello. Per un report periodico la sequenza è fissa nel codice; per un’analisi di non conformità, dove le verifiche cambiano in base al difetto, l’agente propone il percorso scegliendo tra strumenti predefiniti come query MES, storico lotti e schede tecniche.
Il piano generato viene salvato e reso visibile, con validazione automatica degli strumenti richiesti e limiti al numero di passaggi. Per i compiti con impatto esterno inseriamo l’approvazione del piano da parte di un responsabile prima dell’esecuzione.
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Domande frequenti su Planning AI
Il piano dell’agente è sempre lo stesso per richieste uguali?
Non necessariamente: i modelli linguistici non sono deterministici e possono scegliere sequenze diverse. Se il processo richiede ripetibilità, per esempio per un audit, conviene fissare la sequenza nel workflow e lasciare al modello solo le scelte interne alle fasi.
Si può vedere il piano prima che venga eseguito?
Sì, ed è una buona pratica per compiti lunghi o costosi. L’agente presenta i passaggi previsti, una persona li approva o li modifica e solo dopo parte l’esecuzione, con registrazione di eventuali deviazioni.
Dal concetto all’applicazione
Vuoi applicare Planning AI nella tua azienda?
Partiamo dal processo, dai dati disponibili e dal risultato atteso per definire un primo progetto concreto.